Agorà Cattolica

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Poesie religiose

  • Notturno italiano/scalpita d’attesa/finché venga giorno/per offrire la primizia della lode/a Gesù salvatore (6 gennaio 2019, ore 03.55).
  • Abissi della fede/dolce speranza/mi immergo in un gorgo del mare/per vedere le meraviglie della Creazione/un polipo mi saluta/gioisco nel Signore/per la vista di una statua/deposta sul fondo degli abissi/una statua della Madonna/a protezione dei marinai/che un tempo credettero/e la Provvidenza li salvò (6 gennaio 2019, ore 03.00).
La parola ad Andrea Annibale Chiodi

Esame di coscienza: la nostra umanità allo specchio (4 gennaio 2019, ore 23.00). Ci sono momenti della vita in cui ciascuno di noi deve guardarsi allo specchio per osservare la propria umanità. Certo si può procrastinare o cercare di evitare in tutti i modi questo esame di coscienza. Per prepararsi all’incontro con Cristo, occorre almeno un po’ di buona fede, con la consapevolezza che lo Spirito è all’opera nel cuore tanto dei giusti come dei malvagi.
 




Epifania 2019 (5 gennaio 2019, ore 14.10)

È bello soffermarsi per meditare su ciascuna delle azioni dei Magi, scandite dal Vangelo di questa domenica. Essi (al vedere la stella) provarono una “gioia grandissima”. Dove c’è Dio c’è gioia, sia nel senso di una specifica beatitudine nei segni della Sua presenza; sia anche nel senso di una grazia particolare che conduce al Cristo gli eletti. Poi essi “si prostrarono e lo [il bambino] adorarono”. Un gesto che richiama quello che farà Maria, sorella di Marta, cioè “sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola” (Luca 10,39). La contemplazione di Dio nasce da una intuizione che ha il suo fondamento nella grazia. Poi “gli offrirono in dono oro, incenso e mirra”. I Magi portano al Dio-bambino il meglio di sé stessi, del loro sapere, della loro esistenza. Come Giovanni il Battista preparerà alla fede il popolo ebraico, i Magi preparano alla fede l’umanità intera, profeticamente, secondo quanto annuncia il Profeta Isaia (Prima Lettura). Infine, i Magi “per un’altra strada, fecero ritorno al proprio paese”. Essi furono dunque “prudenti come i serpenti e semplici come le colombe” (Matteo 10,16), cioè cristiani ante litteram.  

Selezione di Tweet (da Twitter @AAnnibale)

  • Nessuno ha dalla vita ciò che merita veramente. Se non fosse così, non ci sarebbero ingiustizie ed il mondo sarebbe perfetto. Ma noi sappiamo che c’è una distorsione tanto che il diavolo è principe di questo mondo. La fede sicuramente dona coscienza del sé, di ciò che è giusto (5 gennaio 2019, ore 14.00).
  • Alcune persone hanno sofferto talmente tanto nella vita che Dio, mosso a pietà, ad un certo punto manda un angelo per consolarle e alleviare tale dolore. I segni della presenza dell’angelo in questione si mescolano alla fede in sé e per sé considerata (5 gennaio 2019, ore 14.05).
  • C’è chi vede in Dio un “moltiplicatore” delle possibilità umane e chi la pensa così certamente non è lontano dalla verità. Nell’intrecciarsi dei rapporti umani c’è veramente una crescita del nostro io che matura per dare il meglio di noi stessi e scoprire talenti insospettati (5 gennaio 2019, ore 14.05).
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